RICCARDO PIERONI

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FOTOGRAFIA  GRAFICA  DIDATTICA


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LIBRI_CATALOGHI

SCRITTURE

Tutti i miei libri sono parziali risposte ad una domanda fondamentale: cosa è la fotografia?

Nei primi anni di attività sono stato molto colpito dalle "Verifiche" di Mulas e ho seguito le discussioni nelle riviste fotografiche sullo "specifico fotografico" (che viene ribattezzato "statuto ontologico" in ambiente antropologico).

Ho presto capito che questa abitudine definitoria tesa a circoscrivere cosa sia lecito e cosa non lo sia, non mi si addice. Il massimo che posso dire è cosa sia per me  la fotografia, e non è detto che sia una cosa sola.


Il libro mi sembra in questo momento il modo più giusto per utilizzare le immagini fotografiche. In ogni sua forma: Il libro di carta (con il suo formato, il suo peso, il profumo e la consistenza della carta, il rumore delle pagine sfogliate, la realtà della materia che porta visioni concrete al tuo occhio),  il libro di luce (con la sua leggerezza, la possibilità di seguirti negli spostamenti, la facile condivisione, la vividezza delle immagini).


Quando vedi le tue fotografie organizzate in un libro ti sembrano subito diverse, sono nobilitate, sono giustificate nella loro esistenza.

Un libro, un catalogo, un opuscolo, un album si differenziano per formato e numero di pagine, ma la logica funzionale è la stessa: un racconto per parti. Ogni coppia di pagine costituisce  un'unità e la sequenza delle pagine determina le caratteristiche del racconto. Per questo motivo, in questa sezione del sito sono raccolte tutti quei lavori che accettano la struttura del libro classico, quella con la pagine raccolte in una copertina. In altre sezioni del sito sono collocati quei lavori che  interpretano diversamente la materia libro esaltandone la qualità di oggetto.



Solo ora, nel dedicarmi a questa selezione, mi rendo conto che una buona parte dei miei libri sono dedicati ad una persona, vogliono costituire la memoria di un essere che ha attraversato la vita di fronte a me che guardavo. Ecco uno dei ruoli fondanti della fotografia: essere memoria. La conseguenza pratica per il fotografo è un'assunzione di responsabilità: le persone verranno conosciute e ricordate in base alla testimonianza che noi ne avremo saputo dare. Con tutta l'indeterminatezza e l'imprecisione delle immagini, ma con tutta l'onestà dello sguardo che noi avremo messo in campo.


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Riccardo Pieroni, La Festa de noantri in Trastevere, Il fotogramma, Roma, 1980. Testi di: Livio Jannattoni, Ettore Della Riccia, Gianni Barrella, Piero Bottali, Carlo Sabatini, Teresa Zambrotta.

Riccardo Pieroni, nato a Trastevere, per diversi anni fotografa la Festa de Noantri. Il suo non è un interesse semplicemente documentario, ma intende verificare le possibilità del racconto fotografico. La fotografia è usata come intervento di modificazione dello spazio e del tempo: le immagini sono accostate in modo da creare microstorie all'interno di una narrazione più ampia.

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AA.VV., Magica Roma. Il tempo e lo spazio della citta' giallorossa, Cooperativa Citta' del Sole, Roma, 1983. Testi di Renato Nicolini, Fulvio Stinchelli, Teresa Zambrotta.

Nel 1983 la Roma vince il Campionato di calcio. La città è trasformata dai festeggiamenti che per diversi giorni coinvolgono ogni aspetto della vita cittadina. Il libro indaga i diversi aspetti della festa: i gesti della vittoria, il travestimento delle persone, il travestimento delle cose, le scorribande attraverso la città. Le immagini contemporanee sono accompagnate da dettagli di un quadro barocco per ritrovare le origini delle feste romane nell'annullamento della separazione tra attore e spettatore.

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Catalogo della Mostra/Convegno Immagini per Roma. Archivio fotografico e divenire urbano, Coop. Città del Sole, Roma, 1985, Roma, Palazzo Braschi 18-31 gennaio 1985.

Presentazione di Renato Nicolini, saggio introduttivo di Riccardo Pieroni.

Riproducendo la nostra abituale percezione della città, che procede per frammenti, vengono mostrati luoghi e aspetti dell'ambiente urbano attraverso diversi modi di fotografare. Dalla fotografia aerea agli interni delle case, da un uso tecnici delle immagini alle visioni private. Una proposta per la creazione di un archivio fotografico della città.

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Francesca Cataldi, Catalogo dell'opera, pubblicato in proprio dall'artista, 1997. Testi di Teresa Zambrotta.

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Un libro fatto con la stessa materia usata dall'artista: sollecitazioni visive prodotte dai luoghi, manualità e trasformazione, corpo dell'opera fino al dettaglio. Una lunga intervista lega le coppie di pagine costruite come unità finite ma interconnesse.  Il libro della complessità.

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Catalogo della Mostra Ombre di luce. Percorsi dell'immaginazione fotografica, Roma, Museo del Folklore, 29.3/15.5.94, Ed. Comune di Roma ‑ Assessorato alla Cultura. Testi di Gianni Borgna, Giovanna Bonasegale, Cecilia Pasi, Mauro Faiella, Luigi De Franco, Riccardo Pieroni.

Per cinque anni Riccardo Pieroni tiene un corso di immaginazione fotografica presso il Centro di Integrazione Sociale di Tor Bella Monaca. Il libro è un manuale di fotografia illustrato con le immagini della mostra. Fotogrammi e foro stenopeico riportano alle radici della fotografia, fatta di luce e materiali sensibili. La fotografia intesa come un vedere, un pensare, un fare. La pratica fotografica come intervento sulla realtà.

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R.Pieroni‑T.Zambrotta, Leggere, scrivere, immaginare... Villa Pamphilj, Comune di Roma ‑ Assessorato alla Cultura, Ed. F.lli Palombi, 1994

Per molti anni la Cooperativa città del Sole ha realizzato a Villa Pamphilj i "Punti Verdi", attività estive per  ragazzi in città. Nel libro sono raccolti tutti i giochi inventati per unire divertimento e conoscenza del territorio.

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Riccardo Pieroni, La meraviglia del quotidiano. Giulio Bordoni e lo Studio Foto Arte ad Ostia, CTR Cooperativa Ricerca sul Territorio, Roma, 2011. Prefazione di Paolo Isaja.

Un fotografo raccontato da un fotografo. Giulio Bordoni lavora ad Ostia dal 1945 agli anni '80. Il libro ricostruisce l'attività dello studio, i suoi rapporti con la committenza, ma soprattutto, con uno sguardo dall'interno,  la particolarità del processo fotografico. Immagini e disegni originali raccontano il mestiere di fotografo con gli stessi strumenti utilizzati da Bordoni e custoditi nell'Ecomuseo del Litorale Romano.

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Riccardo Pieroni, Le mani di Toni. Storia di un bracciante agricolo, CRT Cooperativa Ricerca sul territorio, Roma, 2011. Prefazione di Paolo Isaja, postfazione di Lorenzo Iervolino.

Nonno Toni è un bracciante agricolo di Maccarese. Raggiunta l'età della pensione, ricostruisce il proprio passato attraverso oggetti e giochi costruiti con le sue mani. Le scuole lo chiamano per raccontare la sua esperienza. Decide di esporre tutti gli oggetti in un "Museo", una casetta di legno che appronta nel suo giardino dove accoglie visitatori curiosi e amici. Nel 2007 una classe dell'Istituto Professionale di Stato Cine-Tv "Rossellini" fotografa gli oggetti e il loro autore. Il libro è una composizione di memorie e immagini. Il territorio agricolo di Maccarese è il contenitore e il prodotto di vite legate per sempre.

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Riccardo Pieroni, La solitudine dell'architetto. Maurizio Montani Fargna. Un lento ritratto, prodotto in proprio, 2012.

Da trenta anni Riccardo Pieroni documenta l'attività professionale dell'architetto Maurizio Montani. Il libro ricostruisce per frammenti fotografici la persona dell'architetto: un diario del rapporto fotografo-committente.

Un libro sul ritratto, nel tempo.

Uno dei volumi che Riccardo Pieroni dedica a quel margine di impenetrabilità che ognuno porta con sé per costruire un itinerario alla ricerca di una persona. Cogliere relazioni, rilevare coincidenze, ricostruire memorie, ricucire frammenti: il senso del diario.

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S.Bucri-L.Iervolino-P.Isaja-M.P.Melandri-R.Pieroni, Gli ostiensi. Genti native e di passaggio nelle fotografie di Giulio Bordoni, CRT Cooperativa Ricerca sul territorio, Roma, 2012

L'archivio di Giulio Bordoni, conservato presso l'Ecomuseo del Litorale Romano, racconta la vita di una comunità. Chi sono gli Ostiensi? Il libro risponde a questa domanda utilizzando le fotografie che si dimostrano non solo fonte inesauribile di informazioni per un'indagine antropologica, ma stimolo ad innescare un processo di recupero della memoria dagli esiti imprevedibili. Un'impaginazione costruita su tre piani sovrapposti aiuta il lettore a inquadrare le immagini e i ricordi in sezioni tematiche.

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Riccardo Pieroni, Cecilia e Xavier, ventisetteaprileduemilatredici, prodotto in proprio, Collana Libri amici, 2013.

Una festa di matrimonio come occasione per sperimentare un linguaggio fotografico complesso. Immagini singole si confrontano con insiemi fortemente stratificati così da accompagnare ogni singolo istante con un coro di tempi individuali. Una fotografia di sintesi.

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Catalogo della mostra Riccardo Pieroni_Intercettazioni, Galleria Civica d'Arte Contemporanea "Franco Libertucci", Casacalenda, 10.8-27.10.2013, prodotto in proprio, Collana Le mostre, 2013.

La mostra. Un lungo lavoro di ricerca sul tema del rapporto tra opera d'arte e osservatore e sulle relazioni tra le opere d'arte.

Il catalogo. Quanto lavoro, quante idee, quante diverse elaborazioni delle stesse immagini ruotano attorno ad una mostra? Le stampe, l'allestimento, la pubblicità, il video, il catalogo stesso. Un catalogo che è anche un manuale di autoriflessione sulla progettazione.

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Riccardo Pieroni, Elena e Andrea. La modella e il fotografo, sposi a Venezia il quattordiciagostoduemilaquattordici, prodotto in proprio, Collana Libri amici, 2014

Una metafora della fotografia illustrata da un testimone, anch'esso fotografo. Un libro sul rapporto tra il fotografo e il desiderio. La fotografia come atto d'amore. Un libro su Venezia e l'architettura. Venezia capitale dello sguardo, architettura che ti regala il tempo, luogo del molteplice, città dello specchio.

Utilizzando, con sensibilità moderna,  il metodo di Canaletto, che realizzava prospettive ad ampio angolo di campo sommando più vedute, ogni pagina del libro è la sintesi di momenti diversi nello stesso spazio.

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12Facciaafaccia2014-1

Riccardo Pieroni, Faccia a faccia. Elenandrea a Venezia, prodotto in proprio, Collana Libri amici, 2014

Il gioco dell'opposizione, del confronto, della diversità, della sorpresa per arrivare alla sovrapposizione, all'identificazione. Le facce di Venezia accompagnano Elena e Andrea nel consolidare il loro sodalizio.

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13MuseoAndersen2015-1

Riccardo Pieroni, Museo Hendrik Christian Andersen. Una visita 2015_08_06_10:00-12:00, prodotto in proprio, Collana ap…, 2015

Due ore al museo. Il libro è una registrazione fedele delle visioni, dei pensieri, delle elaborazioni fotografiche sollecitate dalla visita. E' un diario in due fasi: vedere ( apparizioni, relazioni, tensioni, grovigli, simmetrie e instabili equilibri, pelle) elaborare (scavi, prese, voli, materialuce).

Seguire i percorsi della mente senza censure, senza interruzioni. La fotografia come innesco di un processo di autoanalisi.

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Riccardo Pieroni, Térésa, prodotto in proprio, Collana Libri amici, 2015

14TERESA2015-1

Nel 2015 muore Teresa Zambrotta, storica e critica d'arte, artista, facilitatrice di processi di trasformazione e… moglie di Riccardo Pieroni. Il libro nasce dal bisogno di superare la quotidianità, di trovare un denominatore comune all'accumulo di ricordi in ordine sparso, di ricostruire la complessità di un essere, di mantenere una vicinanza profonda.

Senza un ordine cronologico e mettendo in gioco tutte le possibilità espressive del racconto fotografico,  la difficilissima sintesi di immagini attraversa decenni di vita in comune e individua alcune costanti nei modi d'essere di Teresa: guardami, viaggi nell'arte, acquaterrafuocoaria, travestimenti, contatti, amami.

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15Lontananzeapparenti2015

Ludovico Codella - Riccardo Pieroni, Lontananze apparenti. Luigi XIV al Rossellini, AILC, 2015.

Due classi di fotografi dell'Istituto di Istruzione Superiore Statale "Rossellini" di Roma lavorano per un anno intorno ad un film di Roberto Rossellini, La presa del potere da parte di Luigi XIV, con un'ottica interdisciplinare.

 Il lavoro è una proposta metodologica e una sfida: smontare un film per scoprirne le matrici, penetrarne le logiche, appropriarsi dei processi e trarne ispirazione per lavori fotografici e testi originali. Il libro si presenta come un diario di lavoro e racconta l'esperienza con una struttura per linee parallele: la storia, l'analisi, la produzione, il confronto/discussione. Ogni parte risulta interconnessa con le altre e, insieme, autonoma.

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16CatalogoCantinadiPiero2016-1

Catalogo della mostra Francesca Cataldi - Riccardo Pieroni, Fett 3,5/27. La stanza di Piero e il senso dell'ordine, Sinopia Galleria, 26.02-02.04.2016, Roma, 2016

Con testi di Stefania Severi, Francesca Cataldi, Riccardo Pieroni.

Piero Conti è un ingegnere. Spesso si rifugia in una stanza-laboratorio dove esegue lavori di qualsiasi tipo. Ogni lavoro richiede gli strumenti giusti per essere eseguito al meglio. Alla sua morte, la stanza viene visitata da Francesca Cataldi e Riccardo Pieroni che scoprono la precisione e il metodo  attraverso i quali ogni singolo elemento veniva individuato e catalogato.

Parte subito un lavoro creativo sul senso dell'ordine affrontato con strumenti diversi da Francesca Cataldi, artista della trasformazione della materia, e Riccardo Pieroni, fotografo che si esprime attraverso la serialità e i polittici. La mostra e il catalogo mettono a confronto i due diversi approcci e ne rivelano la convergenza.

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Riccardo Pieroni, Guardadovemettoipiedi_01, prodotto in proprio, Collana ap…, 2016

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"Guarda dove metti i piedi!" L'avvertimento di mia madre quando uscivo. Traduzione: stai attento che il mondo è pieno di pericoli, stai in guardia..."Concentrato sui miei pensieri, quando cammino spesso guardo in basso. Sto attento a dove metto i piedi! Stare attenti è un buon monito per un fotografo: guardare con attenzione, guardare tutto, essere presenti, non distrarsi, essere al tempo, essere al passo con i tempi.  Guarda dove metto i piedi è il mio diario di viaggio quotidiano, la registrazione dei luoghi, delle situazioni, degli incontri, dei pensieri di chi cammina molto. Nata come serie da pubblicare su Instagram, acquista nel libro un valore autonomo: ogni volume 100 immagini.

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Riccardo Pieroni, Guardadovemettoipiedi_02, prodotto in proprio, Collana ap…, 2016

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Riccardo Pieroni, Guardadovemettoipiedi_03, prodotto in proprio, Collana ap…, 2016

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Riccardo Pieroni, Guardadovemettoipiedi_04, prodotto in proprio, Collana ap…, 2017

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Riccardo Pieroni, Guardadovemettoipiedi_05, prodotto in proprio, Collana ap…, 2017

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Riccardo Pieroni, Guardadovemettoipiedi_06, prodotto in proprio, Collana ap…, 2018

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Riccardo Pieroni, Guardadovemettoipiedi_07, prodotto in proprio, Collana ap…, 2018

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Riccardo Pieroni, Guardadovemettoipiedi_08, prodotto in proprio, Collana ap…, 2018

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Catalogo della mostra Nell'arte.Teresa Zambrotta raccontata da Riccardo Pieroni, a cura di Massimo Palumbo, Galleria Civica d'Arte Contemporanea "Franco Libertucci", Casacalenda, 22.07-30.08.2017, prodotto in proprio, Collana Riflessioni, 2017

Nellarte

Teresa Zambrotta (1954-2015), storica e critica d'arte, facilitatrice di processi di trasformazione personale e artista,  dedica la sua vita allo studio e alla pratica dell'arte. L'arte è il tessuto connettivo tra le diverse tensioni espresse nella vita di Teresa: la comunicazione, la spiritualità, l'impegno per la trasformazione della società e dell'individuo. Il libro-catalogo analizza le diverse esperienze (fotografia, scultura, pittura su seta) come rivelatrici di in un percorso di conoscenza del sé nel tutto.

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Riccardo Pieroni, Diario 2008-2014, Prodotto in proprio,

Collana Riflessioni, 2017

DIARIO

Il diario nasce dal desiderio di fissare i pensieri integrando testi scritti di getto con immagini tratte dall'archivio del fotografo.  Attraverso l'interazione grafica tra parole e immagini, ogni pagina tende ad una sintesi concettuale. Il libro è l'integrazione di due diari.  Il primo, la struttura portante, segue un ordine cronologico. Il secondo, costituito da una scelta di immagini prese dalla finestra dello studio, interseca il primo seguendo spinte emotive. Ogni pagina sfogliata diventa così un deposito di memorie che si sommano, si perdono, si rinnovano, si rincorrono.

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Riccardo Pieroni, Eclisse parziale, prodotto in proprio, Collana Riflessioni, 2018

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Piccoli giochi di immagini e parole. La fotografia come eclisse parziale. Un testo su un’unica riga attraversa il libro composto da immagini di ragazzi che osservano l’eclisse attraverso negativi fotografici e registrano le loro visioni col cellulare. Come nella fase finale dell’eclisse, nel corso della narrazione, le pagine, tagliate a mano, diventano sempre più piccole svelando il contenuto delle pagine successive.​

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Riccardo Pieroni, La camera dell’architetto, prodotto in proprio, 2018​

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Quattro mura, una porta, una finestra. Un parallelepipedo che contiene un parallelepipedo più piccolo, un baldacchino senza tende, un’alcova senza segreti. Leggerezza. Il baldacchino è la matrice prospettica, lo strumento di misura per valutare asimmetrie, dissonanze, miracolose coincidenze. Sulle pareti i quadri degli artisti preferiti. Aperture su altre prospettive, moltiplicatori spaziali, echi complessi di una matrice semplice e primordiale.​

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Riccardo Pieroni, Architetture in A4, prodotto in proprio, 2018​

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Quaranta anni di attività professionale dell’architetto Maurizio Montani Fargna raccolti in una mostra. Una selezione di progetti che raccontano l’architettura del limite: tra città e campagna, tra passato e futuro. La mostra è un’emanazione dell’archivio fotografico dello Studio Montani dove le immagini di lavoro, in formato A4, costituiscono un corpo unico coeso da una tensione interna capace di sostenere la coerenza del metodo progettuale pur nella grande diversità degli interventi.​

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