RICCARDO PIERONI

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FOTOGRAFIA  GRAFICA  DIDATTICA


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RITRATTO

FOTOGRAFIA DI RICERCA

La macchina fotografica è il mio nascondiglio e la mia maschera. Mi piace ritrarre chiunque, purché lo voglia! Non amo, nel ritratto, rubare le immagini. In quei casi in cui scatto all'improvviso, il soggetto è comunque consapevole che qualcosa sta per accadere. Il ritratto è un insieme di trappole, attese , fughe… Si scappa sperando di essere presi. Alla fine sono tutti contenti.

Mi piace fotografare i miei studenti, gli amici. Non vedono le foto che ho fatto per anni, poi all'improvviso compaiono, inaspettate, ormai dimenticate e la vita diviene una scoperta. Molti si commuovono. Piangono. La foto è una rivelazione, uno specchio che viene consegnato nelle mani di un altro perché un giorno possa dare un senso alla nostra vita. Bisogna avere fiducia nel fotografo.

Quando riprendo gli artisti con cui lavoro, la mia fotografia è un ringraziamento per la loro opera e una lettura del loro modo di essere nel mondo. Io parlo poco, le immagini sono un modo per esprimere sinteticamente quello che penso di una persona. E' un banco di prova per costringermi a riflettere e a dire.

Nel ritratto ho un approccio legato alla rappresentazione dello spazio, alla prospettiva. Per me le persone vivono, si muovono, si mostrano nello spazio, sono parte dell'ambiente che è fatto di confini, oggetti, azioni. Si sta dentro lo spazio, come si sta dentro un rettangolo fotografico. Gli artisti che ho ripreso sono già predisposti ad accettare questa relazione perché fa parte del loro essere e del loro mestiere.

Generalmente accetto la situazione che si presenta e lì cerco di capire quale rapporto si possa creare con il soggetto, è una questione di scelte e di equilibrio. Così nasce la foto.

Nella serie Occhi (che molto hanno visto)  i corpi sono immersi nelle immagini, l'immaginario di ogni regista che si materializza e diviene spazio esterno a sé.

Nel ritratto non cerco, non voglio, uno stile uniforme. Siamo tutti diversi, la diversità è ciò che ci rende uguali. Perché le fotografie non dovrebbero seguire la stessa sorte? Mi piace confrontarmi con le situazioni e lì inventare il metodo che in quel momento mi sembra più adatto. E' un esercizio per stare sempre sveglio.

Mi piacerebbe essere uno di quei fotografi che rappresentano la "vera" personalità di un soggetto in un unico scatto. Mi farebbe stare tranquillo! Ma come si fa a pensare una cosa del genere? La vita è trasformazione… e sforzo per mantenere l'unità. Così introduco elementi dinamici nell'inquadratura, oppure esaspero il punto di vista, oppure lavoro per sovrapposizione e dissolvenza, oppure compongo le immagini in un polittico.

L'equilibrio non è un punto di partenza, è un punto di arrivo. Lentamente ho capito che il vero parametro della fotografia non è lo spazio ma il tempo!


Mondi dell'arte

AntonellaDiGirolamoMassimoPalumbo1LudovicoCodellaHannuHautalaLucaBaldassariSalvatoreGiuntaToniBottanLeonardoVecchiarelliJensSabber2EmilioPuglielliAlex Mezzenga_fotografo_2014_Alex alla presentazione del suo primo libro, uomo tra gli uomini che ha incontrato nei suoi reportage. ToniBottan2MaurizioMontaniStefanoDiStefanoBernardKhouryPatriziaChiozzaeFabrizioCarboneMicheleCarnevaliSandroPrayerFrancescaCataldi

Occhi (che molto hanno visto)

Dal 2006 l'Ecomuseo del Litorale Romano realizza Memoriacinema, una rassegna in cui le proiezioni sono accompagnate dall'intervento degli autori. Ho avuto modo di conoscere figure leggendarie del cinema italiano.

Ho preparato un piccolo set, un fondale e una monotorcia con diffusore, e al termine di ogni incontro ho invitato i registi a posare per qualche minuto. Ero interessato a riprendere i loro occhi da vicino, quegli occhi che hanno visto per noi e hanno testimoniato le loro visioni. Volevo vedere i capillari, le iridi, le pieghe della pelle. Sono rimasto colpito dalla timidezza di fronte all'obiettivo e dalle mani. Ho pensato che questi corpi, solitamente invisibili,  potevano avere un senso solo come emanazione dei film che avevano prodotto. Persone tra le persone, storie nelle storie.

Cecilia%20ManginiFlorestano%20VanciniAnsano%20GiannarelliGillo%20PontecorvoGiovanni%20MingozziCarlo%20LizzaniUgo%20Gregoretti
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