
APPUNTI PER UNA TEORIA E PRATICA DELLA FINESTRA
Capitolo uno. La finestra, le finestre. Prima azione della mattina: aprire la finestra. Entra aria, entra luce. L'esterno vitale inonda l'interno ormai esaurito nella protezione della notte. Aprire, aprirsi. Rigenerare, rigenerarsi. Accogliere. Accogliersi. La finestra è una struttura complessa. Il telaio, il vetro, il davanzale, gli scuri, la serranda, le persiane, la tenda, la maniglia, la chiave... Ogni elemento chiede un'azione, ogni azione una disposizione interiore...
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Una ragazza in bicicletta sulle strisce pedonali
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Capitolo due. Stare dentro, stare fuori. Vedere da dentro. Vedere da fuori. Vedere dentro e fuori. Stare dentro e fuori.
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Un netturbino sposta il secchione tra due auto bianche
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Capitolo tre. Lavorare in serie... Una cosa seria. Un impegno dello sguardo. Non distrarsi mai. Trovare sempre una ragione per esserci. Registrare. Applicare un metodo. Essere il metodo. Per quanto tempo?
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Un bambino rosso cammina sul muretto sostenuto dal padre blu | |||||||
Capitolo quattro. La finestra di fronte. Un quadro nel quadro: contenuto e contenitore. Un problema di prospettive. Guardare in alto, guardare in basso. Chi guarda chi?
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Un ombrello rosso cammina verso gli automezzi dei carabinieri
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Capitolo cinque. Spazio fisico e spazio mentale. Una caraffa, un fiore, un libro, un gatto. Di chi è questa finestra? Visione frontale. Visione laterale. Linee di fuga. Attraversamenti. Puntualizzazioni. Analisi e sintesi.
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Una famiglia è divisa da una sbarra della finestra
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Capitolo sei. Le foto non si fanno per sé, si fanno per qualcuno. Per gli amici di Facebook, per i seguaci di Instagram, per le persone che si conoscono (una foto è una dedica, un saluto, una provocazione…), per le persone che non si conosceranno mai (ma che si immagina possano esistere). Per qualcuno, un amico, che non può uscire dall'ospedale, a cui si vuol raccontare quella piccola parte di mondo che vediamo noi. Un pensiero leggero da cogliere al volo.
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Una piccola folla, campionario di tipi umani, si avventura tra le sbarre
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Capitolo sette. Le tende, i vetri, le inferriate. Trame. I filtri del vedere. Storie interrotte o solo accennate. Luci come segni. Chiaroscuro. Vento. Tutto si muove. Tutto si trasforma.
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Una camminatrice diverge da un corridore
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Capitolo otto. Riflessi. Riflessioni. Pensieri. Finestra come apertura. L'altrove. Il futuro. Finestra come protezione.
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Una fotografa fotografa una fotografa
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Capitolo nove. Adesso basta! Esco (dalla porta). Sono sull'uscio, mi volto. Una grande luce avvolge la stanza. Non c'è più dentro, non c'è più fuori. Due sedie, un orologio segna tutte le volte che ho attraversato quel confine, con lo sguardo, col pensiero... Sono dentro. Sono fuori.
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| Un omino rosso porta in bicicletta una cassetta vuota e blu
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Conclusioni. La macchina fotografica è la finestra. La finestra prospettica, il punto di vista. L'impossibilità di vedere tutto. Il limite. Inquadrare. Tagliare. Togliere. Affacciarsi. Finestra è luce. Buio/luce. Otturatore. Il momento decisivo. La fotografia. Non si tratta di stare dentro o fuori. Si tratta di esserci. Vedere, sempre vedere. Con libertà.
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Riccardo Pieroni, aprile 2017
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