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Leonardo Vecchiarelli_LA POESIA DEL TEATRO

2025-09-17 20:43

Riccardo Pieroni

I MIEI AMICI FOTOGRAFI E ARTISTI,

Leonardo Vecchiarelli_LA POESIA DEL TEATRO

Presentazione di ricerca fotografica di Leonardo Vecchiarelli

LA POESIA DEL TEATRO

 

 

Non chiedono niente le modelle e i modelli di Leonardo. Sono lì per essere guardati, senza traumi, senza drammi. Ma non senza storia!

Raramente guardano in macchina e mai ridono, non cercano la nostra complicità né il dialogo. Come quadri viventi, li possiamo vedere tranquillamente assorti nel loro mondo.

Non sono mai sole le modelle, e i modelli, di Leonardo: la storia non è un fatto individuale. Tutto ruota attorno ai gruppi che il fotografo/coreografo/regista rende autonomi: lo scambio di occhiate, il ritmo dei gesti, i riflessi sui corpi come un solo corpo.  

Devono essere grati i committenti a Leonardo che mostra i loro abiti, i loro accessori, non come prodotto futile della società dei consumi, ma come parti di un universo dove tutto è compreso, tutto ha un ruolo, una ragione. Sono, cioè, “creazioni” naturali come gli alberi, l’acqua, gli edifici abbandonati alla rigenerazione del tempo che Leonardo frequentemente usa come parte determinante delle sue immagini.

A Leonardo non basta ri-prendere la scena che ha di fronte: la deve costruire: prima che per i suoi occhi la realtà passa per le sue mani. Così lo vedete colorare, incollare, comporre elementi per definire lo spazio in cui dovrà operare. In quello spazio si muove come in una seconda natura dove tutto è poeticamente e miracolosamente equilibrato e dinamico.

C’è progetto nelle foto di Leonardo? Sì, molto… ma solo per dare il via alla storia. Poi… gioca d’istinto. Le sue foto, che racchiudono tanta storia dell’arte, non nascono dall’imitazione, dall’esempio o dalla rielaborazione di modelli. Sono già dentro di lui, sono sempre stati lì in attesa di uscire alla prima occasione, alla prima emozione. Ecco perché le sue fotografie ci pongono di fronte alle cose senza trucchi, senza sotterfugi, con la tranquillità di un occhio bambino che non giudica, ma semplicemente guarda.

Ogni delicato gesto dei modelli, ogni abbraccio, ogni intreccio di corpi nudi è metafora dell’unità più profonda che lega ogni uomo a ogni donna e tutti gli uomini alla natura. Tutto ciò non viene detto, semplicemente… è. Riconosciamo un forte, passionale, incontrollabile, ma in fondo rassicurante, sentimento religioso.

Ci sono la fatica e la sofferenza del poeta nel lavoro di Leonardo: la necessità di superare i limiti (della vista, del ruolo, della professione...) per stare vicino alle cose perché siano finalmente vere e distanti, credibili e improbabili, corpose ed eteree… Come in teatro dove tutto è reale, finché la luce è accesa!  

 

Riccardo Pieroni, 2006  Presentazione di ricerca fotografica di Leonardo Vecchiarelli

 

 

 

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